Dott.ssa Carola Giuranna
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Contributi INPS 2020: i versamenti slittano a settembre

giugno 29th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Contributi INPS 2020: i versamenti slittano a settembre)

I versamenti sospesi  per l’emergenza COVID potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi  per tutti i contribuenti danneggiati dal Coronavirus, entro il 16 settembre  Questo quanto previsto dal Decreto Rilancio e illustrato dalla Circolare Inps 64 2020 La proroga riguarda anche le ritenute d’acconto sui compensi.

Vediamo in dettaglio tutti gli adempimenti sospesi  con scadenza prorogata al 16 settembre 2020.

Il D.L. n. 23/2020 (cd. “Decreto liquidità”) aveva stabilito la sospensione del versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, fino alla  data del 30 giugno 2020, in relazione alla rata di maggio 2020. Il versamento era  inizialmente previsto per il 30  giugno per :

  • per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro, nel periodo di imposta 2019, che abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e aprile 2020;
  • per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro, nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto, che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di marzo 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta e nel mese di aprile 2020 rispetto allo stesso mese del precedente periodo d’imposta.
  • per gli stessi soggetti senza limite di fatturato  con sede nelle provincie piu colpite dall’emergenza

Il termine  è stato prorogato dal decreto Rilancio e  previsto in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione, fino a 4 rate mensili di pari importo, con prima rata entro il 16 settembre 2020,  per i contribuenti sopra elencati e anche per : 

a) imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo e tour operator;

b) federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive  professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori;
c) soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, ivi compresi i servizi  di biglietteria e le attività di supporto alle rappresentazioni artistiche, nonché discoteche, sale  da ballo, nightclub, sale da gioco e biliardi;
d) soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, ivi compresa la gestione di  macchine e apparecchi correlati;
e) soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico,  culturale, ludico, sportivo e religioso;
f) soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;

g) soggetti  che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali;
h) soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi  educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione  professionale, scuole di vela, di navigazione e di volo, che rilasciano brevetti o patenti
commerciali, scuole di guida professionale per autisti;
i) soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
l) aziende termali di cui alla legge 24 ottobre 2000, n. 323, e centri per il benessere fisico;
m) soggetti che gestiscono parchi di divertimento o parchi tematici;
n) soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o  aeroportuali;
o) soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo,  marittimo, fluviale, lacuale e lagunare, ivi compresa la gestione di funicolari, funivie,  cabinovie, seggiovie e skilift;
p) soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo,  fluviale, lacuale e lagunare;
q) soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di  strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
r) soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
s) esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi  direttamente gestite;
t) organizzazioni non lucrative di utilità sociale , iscritte negli appositi registri, organizzazioni di volontariato iscritte nei  registri regionali e delle province autonome  e associazioni di promozione sociale .

Ugualmente,  i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nell’anno di imposta precedente, i ricavi e i compensi percepiti  tra il 17 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta ( a condizione che non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato). L’ammontare delle ritenute dovrà essere versato entro il 16 settembre 2020 in un unica soluzione o in quattro rate di cui la prima entro la stessa data.

Vediamo un riepilogo sintetico dei soggetti interessati alla proroga dei versamenti contributi 2020 per il periodo di emergenza in questa tabella:

Soggetti interessati

Versamenti sospesi

Nuova scadenza versamenti

Imprese / lavoratori autonomi con ricavi / compensi 2019 non superiori a € 50 milioni

riduzione di almeno il 33% di fatturato /

corrispettivi marzo 2020 rispetto a marzo 2019

 Ritenute lavoro dipendente e assimilato/ contributi previdenziali / premi INAIL scadenti a aprile 2020

16.9.2020

riduzione di almeno il 33% di fatturato /

corrispettivi aprile 2020 rispetto a aprile 2019

ritenute lavoro dipendente / assimilato, contributi previdenziali

/ premi INAIL scadenti a maggio 2020

Imprese / lavoratori autonomi con ricavi / compensi 2019 superiori a

€ 50 milioni

riduzione di almeno il 50% di fatturato o corrispettivi  dei mesi di marzo e aprile  2020 rispetto al 2019 *

ATTENZIOE : i mesi vanno considerati separatamente)

ritenute lavoro dipendente / assimilato, contributi previdenziali / premi INAIL scadenti a aprile 2020

16.9.2020

ritenute lavoro dipendente o assimilato, contributi previdenziali  / premi INAIL scadenti a maggio 2020

Imprese / lavoratori autonomi che hanno iniziato l’attività dall’1.4.2019

ritenute lavoro dipendente o assimilato, contributi previdenziali  / premi INAIL scadenti a aprile / maggio 2020

16.9.2020

Enti non commerciali (compresi ETS, enti religiosi civilmente riconosciuti, esercenti attività non in regime d’impresa)

ritenute lavoro dipendente o assimilato, contributi previdenziali/ premi INAIL scadenti a aprile / maggio 2020

16.9.2020

Nella circolare 64 del 28 maggio 2020 l’Inps aveva illustrato le modalità  di sospensione  dei versamenti relativi a maggio 2020 e annunciato un  ulteriore messaggio per le istruzioni per l’effettuazione del versamento a settembre 2020, in unica soluzione ovvero mediante  rateizzazione, della contribuzione sospesa in applicazione delle norme  del DL Rilancio 2020 (art 126).

FONTE: INPS

Decreto Cura Italia: slitta anche la dichiarazione di successione

marzo 30th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Decreto Cura Italia: slitta anche la dichiarazione di successione)

Il cd. Decreto Cura Italia (DL 18/2020 in corso di conversione in questi giorni) contiene al suo interno le prime misure messe in campo dal Governo per aiutare famiglie e imprese nelle difficoltà causate dalla diffusione del Coronavirus. In particolare, nella parte più fiscale del Decreto, sono state previste proroghe e sospensioni per numerosi adepimenti e versamenti. Per un riepilogo si rimanda alla lettura dell’articolo: Le scadenze prorogate dal Decreto Cura Italia per l’Emergenza Coronavirus.

Per rispondere ai numerosi dubbi sollevati sul tema, il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) ha messo a disposizione sul proprio sito una serie di domande e risposte. In una di questa veniva chiesto se il Decreto Cura Italia sospendesse o meno anche i termini di legge previsti per la presentazione delle dichiarazioni di successione (un anno dalla morte).

Nel rispondere il Ministero ha premesso che la proroga di questo termine non è espressamente menzionata. Tuttavia essa potrebbe rientrare nella sospensione degli adempimenti tributari in senso lato, tenuto conto che la dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate e che essa è in funzione del pagamento dei tributi.

In defintiva qualora il termine di presentazione della dichiarazione di successione scada nel periodo di sospensione compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 si applica la sospensione prevista dall’articolo 62 del Decreto Cura Italia e tale adempimento dovrà essere effettuato entro il 30 giugno 2020.

Fonte: Fisco e Tasse