Dott.ssa Carola Giuranna
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Quattordicesima pensioni 2020: importi e limiti reddito

giugno 29th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Quattordicesima pensioni 2020: importi e limiti reddito)

Nel Messaggio n. 2593 del 25.6.2020l’INPS comunica che nel mese di luglio 2020 provvederà d’ufficio a erogare la somma aggiuntiva, c.d. quattordicesima, riservata alle pensioni di importo piu basso, istituita dal  decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81,  e ampliata dalla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di stabilità 2017).

I requisiti di accesso anagrafici e contributivi  sono stati comunicati da ultimo dal messaggio n. 2549 del 20 giugno 2017. Si ricorda che:

  • hanno diritto i pensionati con almeno 64 anni di età ,
  •  gli importi vengono differenziati in base alla fascia di reddito  del beneficiario, ossia fino a 1,5 volte il trattamento minimo ovvero fino a 2 volte il trattamento minimo, cui si somma comunque l’importo del beneficio.

I requisiti reddituali per l’anno 2020

L’istituto specifica che vengono valutati i seguenti redditi:

  • nel caso di prima concessione:   tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2020 (rientrano tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva);
  • nel caso di concessione successiva :  i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati, conseguiti nel 2020 e  i redditi diversi  conseguiti nel 2019.

Per i redditi diversi da quelli da prestazione, in assenza delle informazioni relative agli anni 2020 o 2019, sono stati utilizzati i redditi degli anni precedenti, risalendo fino al 2016.  In assenza, il beneficio non viene  attribuito.

La somma aggiuntiva viene in ogni caso corrisposta a luglio 2020, in via provvisoria, e la sussistenza del diritto sarà poi verificata sulla base della dichiarazione dei redditi

Per l’attribuzione dell’importo, i limiti  reddituali sono indicati nella tabella seguente:

Anno 2020 (Trattamento Minimo  mensile € 515,07)

Anni di contribuzione

TM annuo x 1,5 (tabella A)

TM annuo x 2(tabella B)

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.043,87

Tra

€10.043,88 e €10.144,86

Tra

€10.144,87 e

€ 13.391,82

Oltre 13.391,82

< 15 anni

(< 780 ctr.)

< 18 anni

(< 936 ctr.)

€ 437,00

Max €10.480,87

€ 336,00

Max €13.727,82

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a 

10.043,87

Tra

€10.043,88 e  €10.169,86

Tra € 10.169,87 e

€ 13.391,82

Oltre 13.391,82

> 15 < 25 anni

(> 781 < 1.300 ctr)

> 18 < 28 anni

(> 937 <1.456 ctr.)

€ 546,00

Max €10.589,87

€ 420,00

Max €13.811,82

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.043,87

Tra

€10.043,88 e €10.194,86

Tra

€10.194,87 e

€ 13.391,82

Oltre 13.391,82

> 25 anni

(>1.301 ctr.)

> 28 anni

(>1.457 ctr.)

€ 655,00

Max 10.698,87

€ 504,00

Max €13.895,82

FONTE: INPS

Quattordicesima pensioni 2019 in arrivo

giugno 28th, 2019 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Quattordicesima pensioni 2019 in arrivo)

Con il  messaggio 2403 del 27 luglio Inps  comunica il pagamento  nel mese di luglio 2019 della  somma aggiuntiva, c.d. quattordicesima  ai pensionati pubblici e privati, prevista dal decreto-legge 2 luglio 2007, n. 81, e poi ampliata ad  una platea piu vasta dalla  legge 11 dicembre 2016, n. 232.

La novita di quest’anno è una lavorazione aggiuntiva con pagamento previsto per il giorno 8 luglio 2019.

Per valutare il diritto alla somma aggiuntiva vengono valutati i seguenti redditi:

  1. nel caso di prima concessione, tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2019 (rientrano in tale casistica tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva);
  2. nel caso di concessione successiva alla prima:
  • i redditi per prestazioni per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati
  • i redditi diversi da quelli di cui al punto precedente, conseguiti nel 2018.

Pertanto la somma aggiuntiva viene corrisposta a luglio 2019 in via provvisoria e la sussistenza del diritto sarà  poi verificata sulla base della dichiarazione dei redditi a consuntivo nel 2020.

SOGLIE DI ACCESSO : Per il diritto al beneficio viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente che deve essere inferiore ai limiti indicati nella tabella riportata  sotto.

Dal 2017, a parità di contribuzione, gli importi vengono differenziati in base alla fascia di reddito  del  beneficiario. Il tetto massimo reddituale, oltre il quale il beneficio non spetta, viene  innalzato  dell’importo della quattordicesima stessa  beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva.

La somma aggiuntiva viene attribuita d’ufficio sulla mensilità di pensione di luglio 2019 ai soggetti che rientrano nei limiti reddituali stabiliti e che, alla data del 31 luglio 2019, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni.

Nel caso in cui il soggetto titolare di pensione abbia in corso una procedura di recupero su una quattordicesima degli anni precedenti, risultata non dovuta, in tutto o in parte a seguito delle verifiche reddituali a consuntivo, sulla quattordicesima del 2019 viene recuperato, in tutto o in parte, il debito residuo.

Il pagamento sarà effettuato contestualmente alla mensilità di pensione di luglio. Per le posizioni oggetto della lavorazione centrale aggiuntivail pagamento sarà effettuato il giorno 8 luglio 2019.

L’istituto ricorda che i beneficiari v riceveranno una  comunicazione dedicata con l’indicazione dell’importo attribuito e della provvisorietà del beneficio.

Per chi  perfeziona il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto (per la Gestione privata ed Enpals) o dal 1° luglio (per le pensioni della Gestione pubblica) al 31 dicembre 2019 e ai soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2019, sempre a condizione che rientrino nei limiti reddituali, la quattordicesima sarà, come di consueto, attribuita  con la rata di dicembre 2019.

Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano di averne diritto possono, in ogni caso, presentare apposita domanda di ricostituzione on line, attraverso il sito internet dell’Istituto, www.inps.it, se in possesso delle seguenti credenziali di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema pubblico Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi). In alternativa, possono rivolgersi a un Patronato.

Anno 2019 (TM mensile € 513,01)

Anni di contribuzione

TM annuo x 1,5 (tabella A)

TM annuo x 2(tabella B)

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.003,70

Tra

€10.003,71 e €10.104,69

Tra

€10.104,70 e

€ 13.338,26

Oltre

 €13.338,26

< 15 anni

(< 780 ctr.)

< 18 anni

(< 936 ctr.)

€ 437,00

Max €10.440,70

€ 336,00

Max €13.674,26

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.003,70

Tra

€10.003,71 e €10.129,69

Tra € 10.020,70 e

€ 13.338,26

Oltre

€13.338,26

> 15 < 25 anni

(> 781 < 1.300 ctr.)

> 18 < 28 anni

(> 937 <1.456 ctr.)

€ 546,00

Max €10.549,70

€ 420,00

Max €13.758,26

Lavoratori dipendenti

Lavoratori autonomi

fino a € 10.003,70

Tra

€10.003,71 e €10.154,69

Tra

€10.154,70 e

€ 13.338,26

Oltre

€13.338,26

> 25 anni

(>1.301 ctr.)

> 28 anni

(>1.457 ctr.)

€ 655,00

Max €10.658,70

€ 504,00

Max €13.842,26

FONTE: INPS

Pensione Quota 100: il diritto non “scade”

aprile 30th, 2019 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Pensione Quota 100: il diritto non “scade”)

Sulla riforma delle pensioni e in particolare suulla pensione anticipata con Quota 100 sono stati diffusi nei giorni scorsi  molti dati  di scarso successo della misura oltre che i giudizi negativi del Fondo Monetario internazionale e l’agenzia di rating Moody’s .  gli esperti internazionali ritengono infatti che l’invecchiamento della popolazione  avrà conseguenze notevoli sui conti pubblici e che quota 100 aumenterà, la pressione sulle finanze statali nei prossimi decenni . Il Fondo monetario internazionale ha stimato un ulteriore aumento del debito pubblico nel 2024 al  139 %.

D’altra parte l ‘adesione inferiore alle aspettative,  rispetto alle stime iniziali,  ha fatto pensare a  possibili utilizzi diversi delle risorse risparmiate.

Il  sottosegretario al Ministero del Lavoro Claudio Durigon ha contestato  che la riforma non abbia avuto successo  e  afferma invece di essere soddisfatto, citando i dati INPS :: sono state presentate al 24  aprile 2019 (a tre mesi di distanza dall’entrata in vigore della norma) 144mila domande di cui:

  • per quota 100  125.000 domande
  • Opzione donna 12.500 domande
  • Ape social 7.500 domande  (a tre mesi circa dell’entrata in vigore della legge che durerà altri tre anni).

In aggiunta ci sono le 55.000 mila domande delle pensioni anticipate  con la normale procedura della Legge Fornero .

Secondo Durigon aver dato la possibilità di scelta sulla uscita anticipata dal lavoro a queste persone è comunque un risultato importante , anche  rispetto alle pensioni garantite con l’Ape social del precedente Governo che in 18 mesi  si sono fermate a poco piu di 23 mila.   Il sottosegretario ha aggiunto che il Governo continuerà a impegnarsi sui temi previdenziali  per cercare di  venire incontro anche ai “lavoratori con quota 41, i precoci  le donne che hanno avuto figli e licenziati prima della entrata in vigore della Fornero”.

In risposta a queste dichiarazioni il prof Leonardi , consigliere in tema previdenziale  nella passata legislatura, con un posto su FB  ha smentito invece che ci possa essere un tesoretto finanziario, da spendere in altre iniziative,   in quanto i risparmi  di quanto stanziato dal decreto 4 2019 per Quota 100  non possono essere  riallocati a nuova spesa. Chi ha i requisiti oggi ha gode del  privilegio unico di “poter  fare la scelta anche piu tardi, per esempio tra tre anni. La copertura finanziaria deve rimanere almeno fino al 2021 a disposizione di tutta la platea di aventi diritto , anche coloro che non la utilizzano quest’anno”.

FONTE: Il Sole 24 Ore