Dott.ssa Carola Giuranna
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Decreto Giustizia: approvato in via definitiva

giugno 29th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Decreto Giustizia: approvato in via definitiva)

Giovedì 25 giugno la  Camera ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2020, n. 28 (c.d. “decreto Giustizia”), riguardante la funzionalità dei sistemi di intercettazioni di conversazioni e comunicazioni, le misure in materia di ordinamento penitenziario, nonché le disposizioni di coordinamento in materia di giustizia civile, amministrativa e contabile e le misure urgenti per l’introduzione del sistema di allerta Covid-19.

Pur essendo in attesa della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, grazie al voto di fiducia della Camera, segnaliamo tra le altre novità la ripartenza dei tribunali a partire da mercoledì prossimo.

Viene infatti abrogata la previsione che estendeva fino al 31 luglio le disposizioni di emergenza sul processo civile per tornare invece alla vecchia formulazione che prevedeva che queste misure avessero effetto solo fino al 30 giugno. Si specifica inoltre che i provvedimenti già adottati sono fatti salvi.

Nel mese di luglio pertanto, le udienze dovrebbero tenersi in forma “fisica”, ma se era già stato adottato un provvedimento di fissazione in forma cartolare o in forma telematica, allora rimane fermo il provvedimento che prevedeva la trattazione in questa forma.

La fase emergenziale che aveva introdotto lo svolgimento delle udienze “da remoto” e una serie di misure di digitalizzazione dei procedimenti sembra quindi subire una battuta di arresto in via anticipata.

Ma le polemiche sono già sorte e c’è chi parla di “ripartenza virtuale” sottolineando le difficoltà organizzative legate anche alle  norme di distanziamento sociale che continuano ad impattare l’organizzazione dei Tribunali e delle Cancellerie, rendendo di fatto difficilmente attuabile l’imminente ripartenza annunciata.

Per quanto riguarda la giustizia penale invece, segnaliamo:

  • il rinvio al 1° settembre dell’entrata in vigore della nuova disciplina delle intercettazioni;
  • in materia di ordinamento penitenziario e misure alternative al carcere, vi è una stretta sulla concessione della detenzione domiciliare, dei permessi e del differimento della pena per ragioni di salute, soprattutto nel caso di reati di criminalità organizzata;
  • con riferimento ai casi di sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari per motivi legati all’emergenza sanitaria da COVID-19 vengono adottate misure restrittive;
  • viene previsto l’utilizzo di droni dalla polizia penitenziaria per rafforzare vigilanza e la sicurezza.

Infine facciamo presente che, per quanto riguarda la disciplina della cd. “App Immuni”, viene confermata l’introduzione del sistema di tracciamento dei contatti e dei contagi per prevenire la diffusione del Covid-19 e vengono dettate le linee guida per il funzionamento dello stesso (nell’ attesa che venga emanato un decreto ministeriale nonché un parere positivo del Garante Privacy).

FONTE: FISCOETASSE.COM

Dimissioni periodo protetto: modulo speciale durante il Coronavirus

marzo 30th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Dimissioni periodo protetto: modulo speciale durante il Coronavirus)

Anche la procedura di convalida delle dimissioni di lavoratrici madri si adegua all’emergenza  COVID-2019 (Coronavirus).

A seguito delle misure di contenimento del contagio,  introdotte con D.P.C.M. 8 marzo 2020 e D.P.C.M. 9 marzo 2020, l’Ispettorato del lavoro ha reso disponibile on line il modulo di richiesta “a distanza” del provvedimento di convalida delle dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro per le lavoratrici madri e i lavoratori padri di figli fino a tre anni di età  obbligatoriamente  previsto dall’art. 55 D.Lgs. 151/2001.

Questo modulo  va utilizzato in via eccezionale soltanto per la durata del periodo emergenziale, in sostituzione del colloquio diretto della lavoratrice o del lavoratore con il funzionario dell’Ispettorato del lavoro territorialmente competente.

Il modello va compilato in ogni sua parte (diverse informazioni relative al datore di lavoro e al rapporto di lavoro sono desumibili dalla busta paga) e deve essere sottoscritto dalla lavoratrice o dal lavoratore interessato.

Una volta compilato e sottoscritto il modello deve essere trasmesso al competente Ufficio (individuato in base al luogo di lavoro o di residenza del lavoratore o della lavoratrice interessati) mediante posta elettronica, unitamente alla copia di un valido documento di identità e della lettera di dimissioni/risoluzione consensuale debitamente datata e firmata.

Fonte: Ispettorato nazionale del lavoro