Dott.ssa Carola Giuranna
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Bonus aprile professionisti: Catalfo rassicura

maggio 27th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Bonus aprile professionisti: Catalfo rassicura)

L’Adepp, l’associazione delle Casse di previdenza private degli ordini professionali aveva protestato qualche giorno fa  per  l’ennesima ” disattenzione del Governo” verso i professionisti segnalando  che il Decreto Rilancio contiene un errore, (forse una svista materiale facilmente sanabile)  per cui  “da un lato il Governo ha rifinanziato gli indennizzi statali per i mesi di aprile e di maggio, (con l’art 78)  e dall’altro l’ art. 86  stabilisce che l’indennizzo già erogato  a marzo è incompatibile con quello dei mesi successivi. 

La ministra Catalfo è intervenuta informalmente ieri con un post sul proprio profilo Facebook  con l’intenzione di rassicurare i professionisti . Questo il testo:

“Voglio fare chiarezza su una questione importante che coinvolge circa 500mila lavoratori: il bonus di 600 euro per i professionisti iscritti alle casse di previdenza privata che l’hanno già percepito a marzo verrà erogato anche per i mesi di aprile e maggio.  L’art. 44 del Decreto Cura Italia conteneva, infatti, anche le risorse per le indennità di lavoratori stagionali, intermittenti, prestatori d’opera, lavoratori porta a porta che nel Decreto Rilancio sono stati inseriti in un’altra norma (art. 78).Nei prossimi giorni emanerò il decreto interministeriale che assegnerà alla casse le risorse necessarie. Stiamo lavorando con impegno per garantire sostegno e tutele alle categorie più colpite dall’emergenza Coronavirus.”

indirettamente dunque conferma l’errore formale  ricordando invece l’intento reale del Governo di sostenere i professionisti delle casse private.

Chiaramente quindi il disguido nasce dal fatto che la proroga delle nuove indennità è finanziata con il Fondo Reddito di Ultima istanza istituito dall’articolo 44 del Cura italia, le cui risorse coprono anche i bonus per nuove categorie di lavoratori (“Bonus 600 euro  novità del decreto Rilancio”) ed è quindi solo a questi ultimi che si vuole riferire l’incumulabilità.  Di fatto tutte le indennità mensili per i lavoratori autonomi e i dipendenti a  termine sono tra loro incumulabili ma non le mensilità all’interno di ciascuna di esse –

Per il chiarimento ufficiale e la procedura di domanda  dunque si attende il decreto interministeriale. Quello attuativo del decreto Cura Italia era giunto con molta celerita.

Il presidente dell’Adepp Oliveti aveva anche lamentato il fatto che il decreto legge Rilancio “ha persino escluso i professionisti iscritti alle Casse dai contributi a fondo perduto, anche questi esentasse, accordati ad imprese e altri autonomi con partita iva”“Siamo stanchi di ritrovarci sempre discriminati  e per giunta tassati. È ora che il Governo corregga il tiro”, conclude Oliveti.

Su questo si è espressa ora favorevolmente la sottosegretaria al Lavoro Puglisi che ha affermato “Abbiamo fatto uno sforzo enorme per dare risposte concrete all’emergenza causata dal nuovo coronavirus approvando di fatto due decreti equiparabili a vere e proprie manovre di bilancio in pochissimo tempo. Ovviamente ci sono diversi punti che possono essere integrati o migliorati e in questo l’aiuto e il confronto con i professionisti è fondamentale. Come ad esempio il tema dell’esclusione dei professionisti stessi da misure a fondo perduto che auspico possa essere corretto dal Parlamento in sede di conversione del decreto in legge”.

Potrebbero esserci novità anche sul fronte fiscale  su  cui il presidente dell’Adepp Oliveti  affermava che ” in nessun decreto si è trovato ancora il modo di chiarire come debbano essere trattati gli aiuti degli enti di previdenza dei professionisti . “ Dato che si tratta di  interventi assistenziali analoghi a quelli accordati dallo stato, Adepp chiede che  l’esenzione fiscale applicata ai 600 euro statali venga riconosciuta ai sussidi autonomi e aggiuntivi delle Casse previdenziali” e annuncia a questo proposito un interpello all’Agenzia delle Entrate.

FONTE: Fiscoetasse.com

Casse professionali: in arrivo crediti agevolati

dicembre 27th, 2019 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Casse professionali: in arrivo crediti agevolati)

È stato presentato a Roma nei giorni scorsi il rapporto sulle casse previdenziali private , caratterizzato da indici positivi. Aumentano infatti gli iscritti , e le donne in particolare ,  i pensionati attivi, i redditi, e le misure di welfare. In fine  il patrimonio  complessivo  supera gli 87miliardi di euro.

Piu in dettaglio :

  • gli iscritti alle Casse sono aumentati del 26% arrivando a 1milione e 650mila unità dei quali il 53% tra i 40 e i 60 anni di età.
  • La maggior parte rientra nella fascia d’età tra i 40 e i 60 anni (circa il 53%) ma aumentano gli over 60. Le donne rappresentano il 40% del totale., ma fra le under 40 rappresentano il 53% . Putroppo si registra un grave squilibrio nei redditi , il cd. “Pay gap”: le professioniste dichiarano in media 24mila euro annui mentre gli uomini è di 43 mila euro.
  • I Pensionati attivi aumentati di più del 100%.
  • Purtroppo, anche se i redditi aumentano (+3%), le donne continuano a subire il pay gap. Le libere professioniste dichiarano in media il 45% in meno dei loro colleghi uomini. La media dei redditi tra le donne è di circa 24 mila euro mentre quella tra gli uomini di 43 mila euro.
  • I contributi versati nel 2018 ammontano a 10,3 miliardi di euro, con una aumento di ben il 91% in 14 anni.  Anche le prestazioni  sono salite  del 45%, arrivando a 562.000 prestazioni (425.000 pensionati)

Nel corso della presentazione e’ stata annunciata anche la  firma di una  convenzione tra Adepp (l’associazione delle Casse di previdenza dei liberi professionisti) e Cassa depositi e prestiti (IN ALLEGATO)  per semplificare l’accesso al Fondo di garanzia del Mediocredito centrale per i professionisti

Con l’accordo quadro , ha affermato il presidente  dell’ADEPP Oliveti , sara possibile per  ogni Cassa, a fronte di una erogazione complessiva di 5 milioni di euro,dare garanzie  per crediti ai  propri iscritti fino all’80% se gestite dalle banche e al 90% se gestite dai Confidi». La garanzia dell’ente di previdenza – Cassa forense, ad esempio, ha già aderito – accrescerà il “rating” del professionista. L’obiettivo è che le banche concedano il finanziamento a tassi più vantaggiosi e in tempi ridotti anche per  smantellare una delle  barriere all’ingresso della professione. E’ stato calcolato infatti che per avviare lo studio  la spesa per un giovane professionista «si aggira tra i 40 e i 50mila euro».

FONTE: Fisco e Tasse