Dott.ssa Carola Giuranna
Header

Indennita’ colf e badanti: come fare domanda

maggio 27th, 2020 | Posted by admin in Senza categoria - (Commenti disabilitati su Indennita’ colf e badanti: come fare domanda)

L’inps ha pubblicato il messaggio 2184 del 26 .5.2020 in cui spiega le modalità di presentazione della domanda per lindennità (Qui i dettagli)riservata ai lavoratori domestici , colf , badanti .

Si tratta di un importo di 500 euro per ciascuno dei mesi aprile e maggio, ma sarà pagato in un unica soluzione . 

L’accesso alla domanda on line di indennità lavoratori domestici è disponibile direttamente nella homepage del sito www.inps.it. Bisogna prima autenticarsi con una  delle seguenti credenziali:

  • PIN ordinario o dispositivo rilasciato dall’INPS;
  • SPID di livello 2 o superiore;
  • Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
  • Carta nazionale dei servizi (CNS).

Per coloro che non sono in possesso di nessuna di queste, è possibile:

  • richiedere il PIN all’INPS utilizzando il servizio “Richiesta PIN” o tramite il  Contact Center, chiamando il numero verde 803 164 (gratuito da rete fissa), oppure 06 164164 (a pagamento da rete mobile);
  • richiedere una credenziale SPID, anche con riconoscimento a distanza via webcam, attraverso uno degli Identity Provider accreditati (vd .www.spid.gov.it), ad esempio negli uffici postali .

Nel caso di richiesta del PIN tramite il sito dell’Istituto, qualora il cittadino non riceva, entro 12 ore dalla richiesta, la prima parte del PIN e riceva un SMS che lo informa di una successiva chiamata da parte del Contact Center per la verifica dei dati, è invitato ad attendere il ricontatto. Se il ricontatto non dovesse avvenire entro 2-3 giorni, l’interessato potrà chiamare il Contact Center per la validazione della richiesta.

L’istituto fa presente che  non è possibile presentare la domanda on line accedendo al servizio con la sola prima parte del PIN. Inoltre, sebbene sia possibile presentare la domanda on line con il PIN ordinario, l’indennità verrà erogata solo dopo che il richiedente avrà convertito il proprio PIN online in PIN dispositivo. Tale operazione potrà essere effettuata tramite la funzione “Converti PIN”.

La domanda di indennità potrà essere presentata anche tramite il servizio di Contact Center Multicanale, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori). A tale scopo l’utente dovrà essere munito di PIN ovvero, per i possessori di SPID, CIE o CNS, di PIN Telefonico generato mediante l’apposita funzione disponibile nella sezione personale “MyINPS” del portale istituzionale.

Infine, si ricorda che l’indennità può essere richiesta anche avvalendosi dei servizi gratuiti degli Enti di Patronato; fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria, il mandato di patrocinio potrà essere fornito anche in via telematica .

La domanda va compilata direttamente online dove vengono mostrati all’utente i suoi dati anagrafici essenziali, necessari alla istruttoria della richiesta.  I dati sono ricavati, laddove disponibili, dagli archivi dei Comuni e delle Istituzioni pubbliche. Nel caso l’utente trovi in questi dati delle inesattezze, li dovrà aggiornare accedendo all’apposita area “Anagrafica” presente in “MyINPS”. L’aggiornamento non è possibile dalla pagina della domanda on line di indennità destinata ai lavoratori domestici.

Il richiedente dovrà quindi dichiarare sotto la propria responsabilità di essere in possesso dei requisiti richiesti ovvero:

  1. di essere o di essere stato titolare di almeno un rapporto di lavoro domestico attivo al 23 febbraio 2020 per una durata complessiva (calcolata come somma di tutti i rapporti di lavoro attivi) superiore a 10 ore settimanali e di non essere convivente con il datore di lavoro;
  2. di non aver fruito di alcuna delle indennità previste dal decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18;
  3. di non aver fruito del Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19,
  4. di non essere titolare di pensione (ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità );
  5. di non essere titolare di altra tipologia di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Inoltre, il richiedente dovrà indicare le modalità di accredito scelte per il pagamento della indennità, selezionando tra :

  • codice IBAN per bonifico bancario/postale,
  • accredito su libretto postale o
  • bonifico domiciliato
  • pagamento in contanti presso lo sportello delle Poste. In tal caso il bonifico potrà essere riscosso presso qualsiasi ufficio postale. L’IBAN comunicato deve essere associato ad un conto intestato al richiedente l’indennità.

Il riepilogo dei dati inseriti può essere visualizzato  per il controllo . L’invio della domanda potrà essere effettuato, attraverso il tasto “salva e invia”, solo dopo aver dichiarato di avere preso visione della informativa sulla privacy e aver accettato il trattamento dei dati personali per le finalità di istruttoria della domanda.

Nel caso in cui, a seguito di verifiche effettuate nei sistemi informativi dell’Istituto, il richiedente risulti irreperibile, per accedere al beneficio sarà necessario provvedere alla regolarizzazione di tale posizione presso gli Uffici anagrafici del Comune presso cui si risiede.

Dopo che l’utente ha presentato la domanda di indennità on line, gli sarà rilasciata una prima ricevuta,  mentre la ricevuta della domanda protocollata potrà essere scaricata successivamente dal sito INPS. La domanda verrà messa comunque subito in lavorazione

Oltre alla funzione “Presentazione domanda”, sul portale web dell’INPS, è possibile accedere alla funzione “Consultazione stato pratica e pagamenti” per visualizzare lo stato della domanda presentata, e scaricare la ricevuta.

Inoltre, è possibile sul portale web dell’INPS variare i dati di pagamento, modificando le scelte fatte riguardo le modalità di accredito dell’indennità. Questa funzione sarà attiva fintanto che non sia stato avviato il processo di emissione del pagamento.

L’INPS avverte che procederà al controllo della veridicità delle autocertificazioni.

FONTE: INPS