Dott.ssa Carola Giuranna
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Scadenze

AGGIORNAMENTO SCADENZE – CORONAVIRUS

Nell’articolo 61 del Cura Italia sono stati sospesi per i contribuenti, persone fisiche e non, tutti gli adempimenti fiscali (tra cui la dichiarazione annuale Iva 2020) in scadenza nel periodo compreso dall’8 marzo 2020 al 31 maggio 2020. Il termine ultimo per il versamento in un’unica soluzione slitta dunque al 1° giugno 2020 (decorre da maggio invece la rateizzazione in 5 tranche).

Per tutte le imprese del “tempo libero” (turistico-ricettive, agenzie di viaggio, società sportive, palestre, piscine, ricevitorie del lotto, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e aziende termali) colpite dal blocco delle attività a causa del Covid-19 i versamenti fiscali, compresa l’Iva dal 1° marzo, e quelli previdenziali sono sospesi dal 2 marzo al 30 aprile 2020. Per queste categorie non ci sono limiti di fatturato.

Sospesi anche i termini dei versamenti, in scadenza nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, relativi alle cartelle emesse e ai pagamenti dovuti a seguito di accertamenti esecutivi dell’agenzia delle Entrate degli enti enti locali, gli avvisi di addebito dell’Inps e gli accertamenti delle Dogane. Allo stato attuale, i versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 30 giugno 2020.

Per imprese, autonomi e professionisti con ricavi o compensi non superiori ai 2 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019 sono sospesi i versamenti per saldare le ritenute per dipendenti, i relativi contributi previdenziali e l’Iva che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020. Anche in questo caso, i versamenti slittano in una unica soluzione al 1° giugno 2020 (prevista anche una rateizzazione in 5 tranche a partire dalla medesima data).

I contribuenti che hanno ricavi o compensi sotto i 400 mila euro nel periodo di imposta 2019 non dovranno versare le ritenute d’acconto sui ricavi e i compensi percepiti tra il 16 marzo e il 31 marzo, purché nel mese di febbraio non siano state sostenute spese per lavoro dipendente o assimilato. Occorrerà presentare una dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi o compensi non sono soggetti a ritenuta. I contribuenti che beneficiano della sospensione della ritenuta d’acconto dovranno versare l’ammontare dovuto entro il 31 maggio in un’unica soluzione o in 5 rate.

L’articolo 65 del decreto agli esercenti di negozi e botteghe un credito d’imposta del 60 per cento dell’ammontare del canone di affitto, relativo al mese di marzo.

Per effetto del decreto, è cambiato anche il calendario fiscale 2020.
Certificazione Unica 2020, lo slittamento è al 31 marzo per l’invio telematico delle certificazioni uniche dei contribuenti soggetti alla dichiarazione dei redditi precompilata.
730/2020, la nuova scadenza è al 30 settembre, che anticipa così quello che sarebbe dovuto essere il nuovo termine per l’invio della dichiarazione dei redditi tramite 730 a previsto per il 2021.
Rimborsi 730/2020, nessun ritardo per i rimborsi Irpef in busta paga che verranno liquidati il mese successivo rispetto al mese di presentazione del 730.